Ciao Lupo
Parlare di te al presente non è un errore, è l’unico modo per rappresentare ciò che ancora sei: una costante presenza nella vita della nostra famiglia. Le tue foto sono ovunque, nella mia smart, nel portafoglio di Est, a casa dei nonni.
Se dopo 10 anni sei ancora cosi presente è perchè sei un amore eccezionale, perchè hai un carattere straordinario e sei, forse, alla tua seconda vita.
Sei morto 10 anni fa, spero senza soffrire, sei morto lontano dal nostro amore, ma senza abbandonarci sei spesso tornato a farti vedere in luoghi dove trovarti sarebbe stato impossibile, a riprova che quella apparizione era “magica” e, quindi, potevi essere solo tu.
Il ricordo più vivo che ho di te è quando tornavi dal bosco, dopo aver combattuto e cacciato, stanco, affamato e bisognoso di attenzioni.La tua voce roca e profonda e le tue fusa dolcissime prima di dormire sul nostro letto per ore. Ricordo la tua sfrontata lotta con l’istrice, la tua caccia ai piccioni sui beverini dei cavalli, le tue notti sul pagliaio e io, sotto la pioggia e al gelo, che mi arrampicavo sui balloni per cercarti e farti tornare a dormire in casa.Chi più ama più soffre e con te è stato così: ti abbiamo amato più degli altri anche per questo tuo indomabile amore per la libertà che alla fine ti ha portato via.Ma tu resti e ci sei nei ricordi, nel cuore e nei tanti racconti. E solo chi viene ricordato vive per sempre, qualunque essere vivente sia stato.
Ciao Lupo