ORSI, CIRINNA’: “Affinità elettiva tra vertici nazionali e locali. Giunta e maggioranza contro donne”
“Non passa giorno che il sindaco Alemanno non riesca a deluderci. Dopo le note vicende ribattezzate dalla stampa “parentopoli” legate alle aziende municipalizzate, e dopo la recente delusione per aver abbassato ulteriormente la presenza femminile nella squadra di governo, passando da due a una sola assessora – violando peraltro il principio di pari opportunità in tema di nomine, previsto dall’articolo 5 comma 3 dello Statuto del Comune di Roma -, oggi apprendiamo di un altro scandalo vicino al Sindaco.
Un consigliere della maggioranza per di più con delega al decoro, sembra essere indagato per corruzione, riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti e di “cessione di cocaina nel contesto di festini con prostitute a Roma nel 2009”.
Definirlo indecoroso sarebbe una facile battuta, se non fosse molto preoccupante, vista la gravità dei reati ipotizzati e l’ormai evidente’ affinità elettiva’ che lega i vertici nazionali con quelli locali del PDL.
Il modo di fare politica del Pdl, sia sul piano nazionale sia sul piano locale, lascia senza parole, perché oltre ai comportamenti illeciti, porta ad atteggiamenti riprovevoli nei confronti del mondo femminile. Le donne per il Pdl sono solo ‘corpi’ da utilizzare per puro piacere sessuale o funzionali sempre e comunque al capo di riferimento. Questa classe politica è molto pericolosa, perché diffonde nel Paese un’idea della donna-oggetto che ci riporta tutte all’anno zero.
La nostra città e il nostro Paese non meritano tanta umiliazione, non lo meritano i nostri figli, non lo meritano le tante giovani donne che cercano di trovare il loro posto nella società con lo studio, la passione, la dedizione e i sacrifici. Le donne non possono riconoscersi in una città e in un Paese governato da uomini che odiano le donne”.
Lo dichiara Monica Cirinnà, consigliera del Partito Democratico e Presidente della Commissione delle Elette al Comune di Roma.
Roma, 20 gennaio 2011